martedì 1 maggio 2012

Muffin, un po' di storia e una ricetta

Sono sempre stata un'appassionata di dolci tipicamente inglesi e americani e i muffin sono tra i miei preferiti. Amo tantissimo anche la variante salata e stamattina ho preparato qualcosa di sfizioso!
Innanzitutto devo ringraziare la mia amica Fanny che mi ha regalato un libro splendido, "Muffin. Piccoli, invitanti e irresistibilmente squisiti". E' pieno di ricette appetitose, sia dolci che salate e spiega anche come fare i cookies, i bagel, gli scones e i donut. La ricetta che ho realizzato e che vi riporto sotto con qualche mia piccola modifica l'ho presa da questo libro. Prima però vi voglio fornire qualche cenno sulla storia dei muffin :-)



La scoperta dei muffin in Europa è stata, a dire il vero, una riscoperta. Essi infatti erano dei pasticcini lievitati che gli inglesi usavano accompagnare al loro thè. I Padri Pellegrini nel XVIII secolo li portarono con loro nel Nuovo Mondo. Tuttavia le dure condizioni di vita dei colonizzatori poco si adattavano a thè e pasticcini elaborati. 


Le mogli dei pionieri crearono così dei muffin ad impasto veloce sia nella loro varietà dolce che in quella salata con aggiunta di ingredienti più sostanziosi come farina di granoturco, pancetta e verdure, per spuntini veloci ma consistenti. Con il passare dei secoli tutte le regioni diedero vita a dei muffin speciali, personalizzati con ingredienti locali come lo sciroppo d'acero nel New England, cranberries nella zona dei grandi laghi, pesche in Georgia e peperoncino e farina di granoturco nel Nuovo Messico.

Fino al 1880 i muffin rimasero dei semplici dolci caserecci finchè un panificio di New York non raffinò la ricetta rustica dei coloni e iniziò a vendere i suoi "Thomas Fine English Muffins" a ristoranti e alberghi della città. Il muffin tornò quindi ad essere il dolce preferito dell'alta società per accompagnare il thè.

Ecco la mia ricetta: Muffin salati con wurstel e formaggio 




N.B. In molte ricette di dolci americani è previsto come ingredienti il latticello, pressochè introvabile da noi. Per riprodurre 250 gr di latticello basta mischiare 125 ml di yogurt bianco a 125 ml di latte intero.

INGREDIENTI

4 cucchiai d’olio di semi
250g farina
100g di parmigiano grattuggiato
2 cucchiai di erbe aromatiche (io ho usato rosmarino e pochissimo prezzemolo)
un pizzico di sale e se volete un pizzico di pepe
1 bustina di lievito paneangeli "pizzaiolo"
2 grandi wurstel
1 uovo
250g latticello (oppure 125g yogurt bianco + 125g latte)
2 cucchiai di maionese

PROCEDIMENTO
Scaldare il forno a 180 gradi.
In una ciotola mescolare la farina, il sale e il pepe, il formaggio, le erbe aromatiche e il lievito.

In un'altra ciotola sbattere l'uovo, l'olio, il latticello e la maionese. Uniteli alla farina e mescolate finchè gli ingredienti secchi non saranno umidi.

Versate la metà dell'impasto nello stampo per muffin, mettete al centro di ogni stampino un pezzo di wurstel e coprite con l'impasto rimanente.

Cuocete per 20-25 minuti a 180 gradi sul ripiano centrale del forno. Sfornate e servite i muffin tiepidi guarniti con erbe aromatiche tritate.

venerdì 20 aprile 2012

Piove, piove...

Oggi sono a casa da lavoro perchè ho aderito allo sciopero generale. E' stato bello svegliarsi alle 10 col rumore della pioggia che batteva contro il vetro del balcone! Stranamente anche il mio gatto è stato tranquillo e sonnecchiante sul mio letto finchè non mi sono svegliata! Quando ho aperto le imposte del balcone lui si è fiondato subito fuori ed era felice come una pasqua di stare fuori con la pioggia scrosciante! Continuava a fare versi squillanti e a strusciarsi dappertutto!! Questo gatto ama proprio l'acqua!

Oggi mi sento serena e tranquilla ed è dovuto un po' anche alla serenità interiore che sto riacquistando ultimamente. Ho riniziato a coccolarmi un po' con delle belle letture, un nuovo mazzo di tarocchi che deve arrivare, un nuovo taglio di capelli, qualche trucco nuovo e un diario che sto riempiendo pian piano di preghiere e citazioni di grande ispirazione. Ringrazio soprattutto Selva della Luna che con la sua splendida pagina su facebook e il suo meraviglioso blog mi fornisce ogni giorno nuovo materiale <3

Come potete notare ho modificato la scritta sull'immagine in alto e sono ritornata al titolo iniziale di questo blog, ossia "Cottage Witchery". Ci tengo a dare un'impronta di magia casalinga anche nel titolo :P Diciamo che sto rifacendo pace con vecchie passioni che avevo per un po' abbandonato e sto vivendo il tutto con tranquillità e dandomi il tempo necessario per riassestarmi!

Ora è spuntato un timido raggio di sole. E' da giorni che piove a fasi alterne e sinceramente sono un po' stufa dell'aria freddina e umida. Ho voglia di primavera autentica, di fiori, sole e profumi!! In attesa che arrivi ne approfitto per bere ancora qualche cappuccino caldo e farmi cullare dalla pioggia. So che il sole presto tornerà!


venerdì 6 aprile 2012

Il fuoco creativo

A volte le parole giuste ci "capitano" sotto gli occhi proprio quando ne abbiamo bisogno. Ieri sera, dopo un po' di tempo che non lo facevo, ho preso in mano "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estés e l'ho aperto dove lo avevo lasciato un paio di mesi prima. Le parole che ho trovato appena ho iniziato a leggere sono state come miele per l'anima. Era proprio ciò di cui aveva bisogno il mio cuore. Ultimamente il mio fuoco creativo sta lottando per divampare nuovamente, solleticato da piccole scintille che continuo ad alimentare col mio soffio vitale, nel buio della notte, illuminata solo da Madre Luna. Le fiamme si alzano e danzano nel vento primaverile ma talvolta non sanno dove incanalarsi per fiorire al meglio, come piccoli grandi tulipani che aspettano solo di sbocciare. A volte mi faccio prendere dalla frenesia e vorrei avere le risposte subito, odio i periodi di stasi, di incertezza, di letargo e leggere le parole che ora vi riporto mi ha fatto capire che ogni cosa ha il suo tempo, anche l'attesa ha la sua importanza. E' come una gestazione necessaria di cui purtroppo spesso non riconosciamo l'essenzialità. Siamo abituati ad una società che ha reso il silenzio e l'attesa simboli di debolezza, di perdita di tempo...dobbiamo riabituarci ad essi, capirne la loro importanza per ritrovare la nostra pace interiore, quell'equilibrio che purtroppo la vita di tutti i giorni tende a spezzare.


E' sbagliato, quando si perde il fuoco, affannarsi per rimetterlo insieme. Sedere e dondolarsi è la cosa da fare. Conservare l'idea e la pazienza di cullarla.
La piccola luce rappresenta l'idea stessa, che si affatica e quasi si estingue. Ritroviamo qui La Que sabè, la donna di due milioni di anni, stare accanto al suo fuoco permette di riprendersi. La donna la cui idea o le cui energie sono svanite deve conoscere la strada per andare dalla vecchia curandera. Deve riposare, dondolarsi, ritrovare il suo fuoco. Deve ringiovanire, recuperare l'energia.
Il portare a termine lunghe fatiche, come terminare la scuola, o un'opera, o curare un malato, fa sì che a un certo momento l'energia un tempo giovane invecchi. E' meglio per le donne capirlo all'inizio di uno sforzo, perché la fatica le sorprende. La presunzione della forza eterna al maschile è un errore.
Tagliare i rami secchi aiuta l'albero a crescere più forte.
Se avete perduto il fuoco, la concentrazione, sedete e state quiete. Prendete l'idea e cullatela. Tenetela in parte, e in parte buttatela, si rinnoverà.

venerdì 30 marzo 2012

Period Dramas

E' passato qualche giorno dall'ultimo post un po' malinconico e devo dire che mi sento meglio! Sarà che a lavoro sono stata talmente presa da non poter pensare ad altro e che queste giornate splendide di sole e primavera risolleverebbero il morale a chiunque ma...sto molto meglio!

Oggi vorrei parlarvi di una delle mie più grandi passioni, i period dramas. Per chi non conoscesse questo termine, esso indica quelli che una volta in Italia si chiamavano "sceneggiati" e che ora possiamo chiamare fiction in costume. Quelle di cui parlo sono quelle miniserie televisive inglesi, in genere prodotte dalla BBC, che solitamente traspongono in versione televisiva grandi romanzi inglesi dell'epoca giorgiana e vittoriana. E' una passione che mi è scoppiata abbastanza recentemente, circa un annetto fa, e ora sono una fanatica che compra tutti i dvd!! Diciamo che da buona laureata in letteratura inglese il passo dai libri allo schermo era breve! 

Ovviamente tra le mie serie preferite ci sono le trasposizioni dei miei romanzi preferiti di Jane Austen, Elisabeth Gaskell, Charles Dickens e Charlotte Bronte. Come descrivervi ciò che più amo di queste serie? Le trame avvincenti intrise di passioni, romanticismo, avversità ma anche bellezza, leggerezza, etichetta, eleganza...fanciulle con splendidi abiti e uomini galanti e tormentati, humour ma anche lacrime, la campagna inglese, i cottage nella brughiera, i balli, le carrozze...insomma, ho reso l'idea?? ;)

Vi lascio qualche immagine delle mie serie preferite. Ce ne sono molte altre ma ne posto solo alcune! In un prossimo post vi parlerò anche di un period drama che merita di un post tutto suo, Downton Abbey!!


Emma di Jane Austen




Sense and sensibility di Jane Austen


North and South di Elisabeth Gaskell


Jane Eyre di Charlotte Bronte

domenica 25 marzo 2012

Se mi guardo dentro

Eccomi qui, dopo un po' che non aggiornavo il blog. Mi ero ripromessa più volte di scrivere qualcosa ma le ultime due settimane sono state piuttosto frenetiche e anche quando avrei avuto il tempo di mettermi al pc, il mio cervello era troppo in stand by per la stanchezza per scrivere qualcosa di decente!

Stasera mi sento un po' pensierosa (ma va?? Quando mai non lo sono!!).  Il cambio dell'ora mi ha un po' sballato e questa giornata sembra volata. E' da qualche settimana che mi sento sempre stanca e assonnata per cui ho iniziato ieri a prendere delle fialette al ginseng e spero che mi diano un po' di carica per affrontare le giornate di lavoro e gli impegni vari. Ultimamente poi mi sento un po' in crisi spirituale. Più che crisi, diciamo in confusione! Fino a qualche mese fa ero bella serena nel mio cammino pagano matrifocale ma alcune letture capitate apparentemente per caso mi hanno portato su strade nuove, mi hanno fatto capire che mi ero data tanti limiti e tante etichette che pian piano mi sono sembrate sempre più limitanti, come delle gabbie dorate che mi ero costruita da sola, volontariamente ignorando altre strade che rifiutavo a priori, senza conoscere. Il succo del mio vivere il divino rimane sempre lo stesso ma ora vedo tutto molto più "in grande" e come si suol dire a questo punto "non so più a che santo votarmi" XD A volte mi sembra tutto così complicato, è come se avessi tanto rumore dentro, tanta inquietudine, non so più chi voglio essere, so solo quali sono i miei principi più solidi. Vorrei avere certezze, una mano da lassù che mi afferri forte e mi mostri il cammino giusto per crescere, maturare, migliorare, diventare più saggia e utile agli altri ma mi rendo conto io stessa che forse è proprio tutto questo penare che ci rende tali!

E in tutto questo tumulto interiore, sento gli uccellini che cantano, vedo i fiori che sbocciano, gli alberi che ondeggiano nel vento, osservo tutta la magia e la bellezza che soprattutto in questa stagione ci avvolgono, ci entrano dentro e seminano nel nostro cuore tanti nuovi semini pronti a sbocciare in qualcosa di meraviglioso e unico. Proprio ieri sono stata in un vivaio dove ho comprato alcuni splendidi fiori per il mio terrazzino. Li osservo e mi dico che vorrei che fosse tutto così semplice, che vorrei anche io solo sbocciare e sentirmi accarezzata dal vento, in pace col mondo. Ultimamente non riesco più a guardarmi dentro come una volta, è come se tutto fosse un po' offuscato da paure e dal correre dietro alla routine quotidiana. Forse dovrei iniziare un nuovo diario, un quaderno di ispirazioni o qualcosa del genere. Dovrei tornare a creare, in ogni senso. Mi sento spenta.

Mi spiace per questo post un po' intimistico ma stasera mi sento così. La primavera mi fa sempre questo strano effetto tra l'euforico e il malinconico.

Vi lascio con delle parole molto belle tratte da un libro che dovrò rileggere al più presto (è proprio una di quelle letture di cui parlavo sopra) e le foto dei miei fiorellini nuovi :)




Nuestra Madre,
Porta del Cielo,
Stella dell'Oceano,
Tu che hai i monti per Trono,
ti invoco: conducimi al cospetto
della tua Stella del Deserto,
e intercedi per me
e per quanti sono nel bisogno.
Benedici e insegnaci a essere dolci
Benedici e insegnaci a essere forti
Dolcemente forti.
Energicamente dolci.
Nostra amata Donna vestita di Sole
Nostra via Madre da percorrere,
Nostra via Madre che ci porta ...
aiutaci guidandoci,
aiutaci mostrandoci i tuoi inimitabili segni
così che possiamo facilmente decifrarli
e pienamente intenderli.
Grazie Madre Grande

C.P. Estés "Forte è la Donna" 

lunedì 12 marzo 2012

Streghe

Ho appena iniziato a leggere un libro molto interessante che si chiama "Cunning Folk and Familiar Spirits". Parla delle credenze magiche e popolari in area britannica e ovviamente parla anche delle cosiddette "streghe" e dei loro rapporti con spiriti e fate. E' interessante l'introduzione storica a questo contesto folkorico. Siamo tra la fine del 1500 e il 1600 e nei paesi britannici è il periodo dell'affermarsi del protestantesimo. Una cosa che mi ha colpito è che il popolo, comprese le persone poi accusate di stregoneria, erano ancora legate al cattolicesimo e non riuscivano ad adeguarsi alla rigidità della riforma protestante. Elementi tipici del cattolicesimo, come l'adorazione dei santi, le ostie, l'acqua santa etc assumono un carattere magico per la gente comune, superstizioso e blasfemo per i puritani. Il cattolicesimo era forse molto più vicino, per lo meno negli atti esteriori, agli elementi magici celtici rispetto alla semplicità dei riti protestanti. Le preghiere ai santi diventavano incantesimi, le ostie oggetti magici e così via. Questo non impedisce ovviamente alle antichissime credenze nel popolo fatato e degli spiriti di intrecciarsi alla sfera religiosa. Religione, magia e quotidianità si fondono e sopravvivono nel popolo ma soprattutto nell'opera di quelle persone che venivano chiamate "Cunning Folk", ossia guaritori, donne o uomini saggi che creavano cure a base di erbe e usavano il dono della seconda vista per il bene della popolazione locale. Essi avevano particolari capacità e "contatti" col mondo degli spiriti o delle fate (il libro sottolinea come all'epoca queste entità fossero chiamate senza troppa distinzione fate, angeli, spiriti, demoni.)



E' in questo contesto che emerge il caso di Bessie Dunlop. Bessie era una donna scozzese e fu bruciata sul rogo nel 1576 con l'accusa di stregoneria. Secondo le testimonianze aiutava la popolazione locale con cure a base di erbe, si occupava della guarigione di animali e bambini, offriva consulti oracolari e aiutava nella ricerca di oggetti persi o rubati. La donna affermò di aver ottenuto i suoi poteri grazie ad un fantasma, Thomas Reid, che era in stretto contatto col mondo delle fate. Egli le insegnava i segreti della guarigione e della magia. La donna non volle mai seguirlo nel mondo delle fate e rimase fedele alla sua fede cristiana ma ciò non le impedì di vivere in stretto contatto con questo mondo magico e ancestrale. All'epoca, in Scozia, era considerata quasi una blasfemia il non credere all'esistenza degli spiriti e dei "buoni vicini", ossia il popolo fatato. L'interazione con essi non era considerata una cosa così strana!

E' un altro drammatico esempio di una donna buona, saggia, dedita al supporto della sua comunità, che venne tragicamente e ingiustamente uccisa da uomini chiusi, ipocriti, ignoranti. Ricordiamoci di Bessie e di tutte le donne come lei. 



Nessun dubbio per Bessie Dunlop, donna sapiente, guaritrice e veggente, 
che oltre al regno del Diavolo e del Buon Dio, 
esista un ben altro regno, e non solo di materia; 
è questo il regno che appartiene alla Natura,
governato dalla sua energia vitale, dalla sua forza rigeneratrice e misteriosa, 
dai suoi cicli di sole e luna, di vita e di morte che torna ad esser vita.
Linfa, albero, gemma, fiore e frutto, acqua e pietra, creatura animale, pianta ed erba risanatrice o velenosa, 
di quel regno Bessie Dunlop tutto conosce.
Conosce la qualità degli spiriti che animano la natura.
Un mondo invisibile scorre parallelo a quello visibile: chi come lei 
possiede la Seconda Vista crede nelle fate perché le vede, 
a differenza dei suoi inquisitori che nelle fate credevano pur senza riuscire a vederle...
La Chiesa aveva portato alle popolazioni pagane Cristo, e con esso Satana. Gli insegnamenti delle fate vennero trasformati in forme demoniache, le donne sapienti in streghe....


"Dalla parte delle streghe"
Vanna De Angelis

domenica 4 marzo 2012

Vacanze & rinascite

Finalmente si realizza un sogno! Proprio l'altro ieri abbiamo prenotato le vacanze a luglio in Scozia! E' da tutta la vita che sogno di visitare quella magica terra di leggende ed eroi e finalmente potrò realizzare questo desiderio! Oltre ad Edimburgo, cercheremo di visitare anche altri posti e di vedere il più possibile. Ovviamente organizzerò tutto per sfruttare al meglio il tempo a disposizione e mi studierò bene i luoghi più interessanti e speciali da visitare ;)


Per il resto devo dire che è stato un bel weekend anche se è volato come sempre :(( Ieri io e il mio fidanzato abbiamo approfittato della splendida giornata di sole per fare una passeggiata a Pavia e per prendere un bel gelatino all'aperto. Oramai la primavera sembra proprio arrivata e anche se per questa settimana è prevista pioggia la cosa non mi scoraggia! La pioggia primaverile ha anche il suo fascino e se le temperature non scendono troppo può essere anche piacevole. Devo dire che sento profondamente il risveglio della natura e mi rendo sempre conto in questo periodo dell'anno di quanto noi stessi siamo parte di essa. Sento sempre una rinascita interiore unica in questo periodo, è come se tutte le cellule del mio corpo e ogni briciola della mia anima si rianimassero e provassero qualcosa di indescrivibile...potrei definirla come la bellezza e la meraviglia di essere al mondo. E' una sensazione che mi sbalordisce sempre :) E' come se tutto fosse possibile, è come se ritornassi un po' bambina!


Ieri sera sono stata fuori a cena e al cinema in ottima compagnia di amici, sorella e fidanzato e non c'è niente di più rilassante che passare il tempo con le persone a cui vogliamo bene! Abbiamo visto "The woman in black", un film "di fantasmi" ambientato in una lugubrissima Inghilterra vittoriana. Per gli amanti del genere è il massimo! Il film mi è piaciuto molto a parte il finale che non ho apprezzato per niente, ma non vi svelo nulla. Ad esempio a mia sorella anche il finale è piaciuto. De gustibus! Daniel Radcliffe, l'ex Harry Potter, è stato davvero bravo e il look vittoriano gli donava tantissimo! Sarà che io trovo super-affascinanti gli uomini di quell'epoca, il loro modo di vestire e di parlare! Ah...perchè non posso obbligare il mio fidanzato ad indossare panciotto, tuba e orologio a cipolla?? haha! 


p.s. ho cercato di togliere la tremendissima funzione con le parole di verifica nei commenti. Fatemi sapere se vi appare ancora!